{"video":[{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":0,"end":1535.001542},"spot":null,"idx":0,"id":"vd-0","videoId":0}],"contents":[{"id":"wk-0","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":150.4,"end":180.4},"art":"Mesozoico","lang":"it","wiki":"<div>\n\n<p>Il <b>Mesozoico</b> o <i>era mesozoica</i> o <i>era secondaria</i>, è la seconda era dell'Eone Fanerozoico, compresa tra il Paleozoico e il Cenozoico. Iniziò circa 251,0 ± 0,4 milioni di anni fa e si concluse 65,5 ± 0,3 milioni di anni fa, con una durata quindi di circa 186 milioni di anni. <br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1208\nCPU time usage: 0.100 seconds\nReal time usage: 0.120 seconds\nPreprocessor visited node count: 75/1000000\nPreprocessor generated node count: 422/1500000\nPost‐expand include size: 2778/2048000 bytes\nTemplate argument size: 128/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 3/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Mesozoico\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Mesozoico"},{"id":"wk-1","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":191,"end":221},"art":"Crocodilia","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>I <b>Coccodrilli</b> (<i>Crocodylia</i> Owen, 1842) sono un ordine di rettili diapsidi. A causa della forte armatura squamosa di cui sono dotati questi animali hanno anche il nome di <b>Loricati</b> (dal latino <i>lorica</i>, corazza). Questi potenti animali comparvero nel Cretaceo superiore (circa 90 milioni di anni fa) da antenati crocodilomorfi, e da allora continuano a popolare la terra grazie alle loro caratteristiche, fisiche e comportamentali, che sono rimaste pressoché inalterate nel tempo. A causa di ciò, il coccodrillo può essere considerato un vero e proprio fossile vivente.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1200\nCPU time usage: 0.176 seconds\nReal time usage: 0.210 seconds\nPreprocessor visited node count: 492/1000000\nPreprocessor generated node count: 6450/1500000\nPost‐expand include size: 5350/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1271/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Crocodilia\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Crocodilia"},{"id":"wk-2","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":280.5,"end":310.5},"art":"Hippopotamus amphibius","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>L'<b>ippopotamo</b> (<i>Hippopotamus amphibius</i>), dal greco ἱπποπόταμος (\"cavallo di fiume\") è un grosso mammifero erbivoro africano. È una delle due specie ancora viventi della famiglia <i>Hippopotamidae</i> (altre due si sono estinte in tempi recenti).<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1198\nCPU time usage: 0.200 seconds\nReal time usage: 0.239 seconds\nPreprocessor visited node count: 553/1000000\nPreprocessor generated node count: 6580/1500000\nPost‐expand include size: 6781/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1204/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Hippopotamus amphibius\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Hippopotamus amphibius"},{"id":"wk-3","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":493.2,"end":523.2},"art":"Kobus kob","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>Il <i><b>Kobus kob</b></i>, volgarmente noto come <b>Kob</b>, <b>Cobo</b> o <b>Kobo</b>, è un mammifero africano della famiglia dei Bovidae.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1119\nCPU time usage: 0.248 seconds\nReal time usage: 0.284 seconds\nPreprocessor visited node count: 429/1000000\nPreprocessor generated node count: 5855/1500000\nPost‐expand include size: 5132/2048000 bytes\nTemplate argument size: 585/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 11/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Kobus kob\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Kobus kob"},{"id":"wk-4","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":594.9,"end":624.9},"art":"Leone","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n<p>Il <b>leone</b> (<i><b>Panthera leo</b></i>, <span style=\"font-variant: small-caps\">Linnaeus 1758</span>) è un carnivoro della famiglia dei Felidi. Dopo la tigre, è il più grande dei cinque grandi felini del genere <i>Panthera</i>, con alcuni maschi la cui massa corporea supera i 250&nbsp;kg. Il suo areale è nel 2011 ridotto quasi esclusivamente all'Africa subsahariana; il continuo impoverimento del suo habitat naturale e il protrarsi della caccia di frodo ai suoi danni ne fanno una specie vulnerabile secondo la IUCN. Questa definizione è giustificata da un declino stimato tra il 30 ed il 50% nella zona africana nei vent'anni precedenti.</p>\n<p>Una popolazione di dimensioni assai ridotte sopravvive nel Gir Forest National Park in India, mentre gli esemplari che abitavano il Nordafrica ed il Medio Oriente sono scomparsi da molti secoli. Sino al Pleistocene, circa diecimila anni fa, il leone era il secondo grande mammifero più diffuso dopo l'uomo. A quei tempi si trovavano leoni in gran parte dell'Eurasia e dell'Africa, e addirittura in America del Nord, dallo Yukon al Perù.</p>\n<p>In virtù delle dimensioni e delle abitudini, questo felino non può essere allevato al di fuori di aree protette e parchi naturali o zoologici. Celebre l'esempio della leonessa Elsa, restituita all'habitat naturale dopo aver vissuto per alcuni anni con i coniugi Adamson. Anche se le cause del declino dei leoni non sono certe, il degrado dell'habitat e i conflitti con l'uomo ne sembrano le cause predominanti. In natura un leone sopravvive da dieci a quindici anni, mentre in cattività può arrivare a venti. I maschi in particolare, non superano spesso i dieci anni d'età in natura, in seguito agli infortuni derivanti dalle lotte con i rivali per il dominio sul branco.</p>\n<p>Tipicamente, i leoni abitano la savana e le praterie, ma possono adattarsi ad aree cespugliose e foreste. In confronto ad altri felini, i leoni sono animali con uno spiccato spirito di socialità. Un branco è formato generalmente da un maschio alfa (o più raramente 2, se fratelli), un gruppo di femmine, imparentate tra loro, con cui, questo (o questi), si accoppia, e la loro prole. I cuccioli maschi, restano all'interno del branco fino alla loro maturazione sessuale, quando vengono scacciati da parte del maschio alfa (il loro padre). I giovani maschi adulti, una volta allontanati dal vecchio branco, possono, per qualche tempo restare insieme formando un piccolo branco di soli maschi (fratelli), finché non decidano di separarsi per formare delle loro famiglie, in genere scacciando un altro maschio da un branco rivale. Le femmine tipicamente cacciano insieme, principalmente ungulati. È un cosiddetto predatore alfa, ovvero si colloca all'apice della catena alimentare, non avendo predatori in natura, a parte l'uomo (ed eccezionalmente il coccodrillo del Nilo), ma ciononostante, può compiere sciacallaggio in caso di estremo bisogno. I leoni non cacciano l'uomo con regolarità, ma alcuni esemplari particolari lo hanno fatto.</p>\n<p>Assai facile da distinguere, il maschio di leone ha una criniera caratteristica, e la sua immagine è uno dei simboli più sfruttati nella storia dell'umanità. Le prime rappresentazioni furono fatte nel Paleolitico superiore, e troviamo leoni scolpiti o dipinti nelle Grotte di Lascaux e nella Grotta Chauvet. Essi appaiono nella cultura di praticamente ogni civiltà antica che vi abbia avuto a che fare. Li troviamo inoltre in un enorme quantità di sculture, dipinti, bandiere nazionali e regionali, film e libri contemporanei. Furono tenuti in menagerie fin dai tempi dell'Impero romano e sono stati la chiave delle esibizioni degli zoo di tutto il mondo a partire dal XVIII secolo. Diversi zoo mondiali stanno collaborando per salvare la sottospecie asiatica.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1146\nCPU time usage: 0.260 seconds\nReal time usage: 0.303 seconds\nPreprocessor visited node count: 620/1000000\nPreprocessor generated node count: 7140/1500000\nPost‐expand include size: 7028/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1192/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Panthera leo\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Panthera leo"},{"id":"wk-5","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":883.6,"end":913.6},"art":"Gnu","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n<p><i><b>Connochaetes</b></i> è un genere di mammiferi ungulati della famiglia dei Bovidae, che include due specie, entrambe diffuse in Africa: lo gnu dalla coda bianca (<i>Connochaetes gnou</i>) e lo gnu striato (<i>C. taurinus</i>).<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1204\nCPU time usage: 0.688 seconds\nReal time usage: 0.732 seconds\nPreprocessor visited node count: 5643/1000000\nPreprocessor generated node count: 17851/1500000\nPost‐expand include size: 8770/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1889/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 2/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Connochaetes\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Connochaetes"},{"id":"wk-6","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1014.9,"end":1044.9},"art":"Iena","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n<p>Le <b>iene</b> sono mammiferi dell'ordine dei carnivori di media grandezza inclusi nella famiglia <b>Hyaenidae</b>.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1199\nCPU time usage: 0.180 seconds\nReal time usage: 0.214 seconds\nPreprocessor visited node count: 542/1000000\nPreprocessor generated node count: 6524/1500000\nPost‐expand include size: 6735/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1327/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Hyaenidae\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Hyaenidae"},{"id":"wk-7","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1330.6,"end":1360.6},"art":"Elefante","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>Gli <b>elefanti</b> sono mammiferi Proboscidati appartenenti alla famiglia degli <b>Elefantidi</b> (<i><b>Elephantidae</b></i> - Gray, 1821).</p>\n<p>Vivono normalmente fra i 50 e i 70 anni, ma l'elefante più longevo di cui si ha notizia ha raggiunto gli 82 anni. L'esemplare più grosso mai trovato fu ucciso in Angola nel 1956: era un maschio di 12&nbsp;000&nbsp;kg di peso, per un'altezza alla spalla di 4,2 metri (un metro più alto della media dell'elefante africano).</p>\n<p>Tradizionalmente la famiglia si considerava costituita da due specie, l'elefante indiano o asiatico (<i>Elephas maximus</i>) e l'elefante africano (<i>Loxodonta africana</i>). Recentemente è stata identificata una terza specie (precedentemente considerata una sottospecie di <i>L. africana</i>), l'elefante africano delle foreste (<i>Loxodonta cyclotis</i>).<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1116\nCPU time usage: 0.344 seconds\nReal time usage: 0.365 seconds\nPreprocessor visited node count: 415/1000000\nPreprocessor generated node count: 5943/1500000\nPost‐expand include size: 4509/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1009/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Elephantidae\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Elephantidae"}]}
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