{"video":[],"contents":[{"id":"wk-0","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":40.5,"end":70.5},"art":"Ghiacciaio","lang":"it","wiki":"<div>\n\n<p>Un <b>ghiacciaio</b>, in glaciologia, è una grande massa di ghiaccio delle regioni montane e polari, appartenente alle formazioni nevose perenni, adunata negli avvallamenti, formatasi dalle nevi sotto l'azione del gelo e scorrente lentissimamente verso il basso per gravità.</p>\n<p>Si pensa che 20.000 anni fa i ghiacciai ricoprissero circa il 32% delle terre emerse. Sotto questo punto di vista i ghiacciai attuali possono essere visti come il residuo delle precedenti ere glaciali. Attualmente occupano il 10% della superficie terrestre e costituiscono di gran lunga il più grande serbatoio d'acqua dolce sulla Terra.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.100 seconds\nReal time usage: 0.120 seconds\nPreprocessor visited node count: 139/1000000\nPreprocessor generated node count: 1294/1500000\nPost‐expand include size: 2967/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1122/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 3/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Ghiacciaio\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Ghiacciaio"},{"id":"tx-1","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":149,"end":175},"title":"Fabiano Ventura","text":"<p><a href=\"http://www.fabianoventura.it/it_index.php\" target=\"_blank\">Continua a leggere...</a></p>\n\n<p>&nbsp;</p>\n"},{"id":"wk-2","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":243.1,"end":273.1},"art":"Luigi Amedeo di Savoia-Aosta","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a0/Luigi_Amedeo,_Duke_of_the_Abruzzi.jpg/250px-Luigi_Amedeo,_Duke_of_the_Abruzzi.jpg\"></div><br><div>\n<p><b>Luigi Amedeo Giuseppe Maria Ferdinando Francesco di Savoia</b>, <b>duca degli Abruzzi</b> (Madrid, 29 gennaio 1873 – Villaggio Duca degli Abruzzi, 18 marzo 1933), è stato un ammiraglio, esploratore e alpinista italiano.</p>\n<p>Nel giro di poco più di un decennio, tra il 1897 e il 1909, ha compiuto le spedizioni che lo hanno reso internazionalmente celebre: nel 1897 la prima ascensione del Monte Saint Elias, in Alaska; nel 1900 la spedizione al Polo Nord che raggiunse la latitudine Nord più avanzata dell'epoca; nel 1906 l'esplorazione del massiccio africano del Ruwenzori e l'ascesa delle sue cime maggiori; nel 1909 la spedizione nel Karakorum, con il fallito tentativo di ascesa del K2 e il nuovo record mondiale di altitudine.</p>\n<p>Durante la Prima guerra mondiale è stato al comando della flotta alleata. In seguito si è dedicato fino alla sua morte ad un innovativo progetto di sperimentazione agricola e di cooperazione con popolazioni locali in Somalia.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.716 seconds\nReal time usage: 0.771 seconds\nPreprocessor visited node count: 3947/1000000\nPreprocessor generated node count: 24470/1500000\nPost‐expand include size: 7297/2048000 bytes\nTemplate argument size: 2982/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 14/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi Amedeo di Savoia-Aosta\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Luigi Amedeo di Savoia-Aosta"},{"id":"wk-3","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":400,"end":429},"art":"Karakorum","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/39/Karakoram_Nasa.JPG/250px-Karakoram_Nasa.JPG\"></div><br><div><p><span style=\"font-size: small;\"></span></p>\n\n\n<p>Il <b>Karakorum</b> (o Karakoram) è un gruppo montuoso situato a nord-ovest della catena montuosa dell'Himalaya, diviso da questa dalla fossa del fiume Indo. Forma per circa 450&nbsp;km il confine tra il Kashmir (pakistano ed indiano) e la Cina. Verso ovest si connette con la catena dell'Hindu Kush in Afghanistan.</p>\n<p>Il Karakorum è probabilmente la zona del mondo più ricoperta da ghiacciai, con la sola esclusione delle calotte polari. A causa della sua altitudine e scabrosità, è molto meno abitato del resto del Himalaya. 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Tale confluenza è chiamata <b>piazza glaciale Concordia</b>, a causa della somiglianza che presenta con l'omonima \"piazza glaciale\" presente nell'Oberland Bernese nel gruppo dell'Aletschhorn. È anche detta <b>circo Concordia</b>.</p>\n<p>Il ghiacciaio del Baltoro alimenta il fiume Paiju.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.440 seconds\nReal time usage: 0.504 seconds\nPreprocessor visited node count: 1726/1000000\nPreprocessor generated node count: 7630/1500000\nPost‐expand include size: 19686/2048000 bytes\nTemplate argument size: 3991/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 27/40\nExpensive parser function count: 1/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Baltoro\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Baltoro"},{"id":"wk-5","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":654.4,"end":684.4},"art":"Massimo Terzano","lang":"it","wiki":"<div>\n<p><b>Massimo Terzano</b> (Torino, 23 aprile 1892 – Roma, 18 ottobre 1947) è stato un direttore della fotografia italiano.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.236 seconds\nReal time usage: 0.266 seconds\nPreprocessor visited node count: 2165/1000000\nPreprocessor generated node count: 20304/1500000\nPost‐expand include size: 2518/2048000 bytes\nTemplate argument size: 979/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 11/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo Terzano\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Massimo Terzano"},{"id":"wk-6","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":691.9,"end":721.9},"art":"Askole","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/32/Flag_of_Pakistan.svg/20px-Flag_of_Pakistan.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n<p><b>Askole</b> o <b>Askoly</b> è un piccolo villaggio situato nella valle del Baltoro nella parte più remota della regione del Karakorum nel Pakistan, a circa 3000 metri di altitudine. È abitato da circa 800 persone, mentre altre 1000 vivono nelle nove frazioni circostanti. 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Con il nome di <b>Tomislavo II</b> venne designato re dello Stato Indipendente di Croazia.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.324 seconds\nReal time usage: 0.372 seconds\nPreprocessor visited node count: 2042/1000000\nPreprocessor generated node count: 22617/1500000\nPost‐expand include size: 6165/2048000 bytes\nTemplate argument size: 2816/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 12/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Aimone di Savoia-Aosta (1900-1948)\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Aimone di Savoia-Aosta (1900-1948)"},{"id":"wk-8","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":964.2,"end":994.2},"art":"Ardito Desio","lang":"it","wiki":"<div>\n<p><b>Ardito Desio</b> (Palmanova, 18 aprile 1897 – Roma, 12 dicembre 2001) è stato un esploratore e geologo italiano.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.544 seconds\nReal time usage: 0.583 seconds\nPreprocessor visited node count: 3053/1000000\nPreprocessor generated node count: 20349/1500000\nPost‐expand include size: 2780/2048000 bytes\nTemplate argument size: 939/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 12/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Ardito Desio\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Ardito Desio"},{"id":"wk-9","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1035.8,"end":1065.8},"art":"Vittorio Sella","lang":"it","wiki":"<div>\n\n<p><b>Vittorio Sella</b> (Biella, 20 agosto 1859 – Biella, 12 agosto 1943) è stato un alpinista e fotografo italiano.</p>\n<p>Le sue foto di montagna sono ancora considerate tra le più belle mai fatte.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.456 seconds\nReal time usage: 0.506 seconds\nPreprocessor visited node count: 3218/1000000\nPreprocessor generated node count: 20926/1500000\nPost‐expand include size: 5363/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1306/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 12/500\nLua time usage: 0.012s\nLua memory usage: 762 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio Sella\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Vittorio Sella"},{"id":"tx-10","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1152.3,"end":1182.3},"title":"Fondazione Sella","text":"<p>La Fondazione Sella O.n.l.u.s. conserva e valorizza memorie di persone, istituzioni, aziende. Nata nel 1980 a Biella, essa ha sede negli immobili dell&rsquo;ex lanificio Maurizio Sella, vincolati dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali per il loro interesse architettonico e storico.&nbsp;<br />\nIl suo obiettivo principale &egrave; rendere disponibile agli studiosi il vasto patrimonio documentario e iconografico che conserva, in origine costituito dall&rsquo;archivio della famiglia Sella, poi arricchito da altre donazioni e acquisizioni.&nbsp;<br />\n<br />\nIl contenuto delle sue unit&agrave; archivistiche, ordinate in fondi distinti per provenienza, spazia da politica a economia, da carte personali, lettere e documenti di ogni genere a collezioni di valore documentale e artistico, in particolare fotografico.&nbsp;<br />\nRicordiamo le carte della famiglia Sella di Mosso, dall&rsquo;inizio del secolo XVII con ricca documentazione sulla sua attivit&agrave; laniera e bancaria, e di varie altre famiglie imprenditoriali; di quattro generazioni di architetti Maggia, da fine &lsquo;700 a fine &rsquo;900; di Quintino Sella, statista e scienziato; dell&rsquo;Associazione dell&rsquo;Industria Laniera Italiana, documentata dal 1877 al1984; le 500.000 lastre dello Studio Fotografico Rossetti, operante in Biella dal 1880 al 1980.&nbsp;<br />\nImportanti fondi relativi a montagna ed esplorazione rendono la Fondazione prezioso punto di riferimento in questo campo.&nbsp;<br />\nNe fanno parte, le fotografie e le carte di Vittorio Sella, tutti i negativi di Mario Piacenza, immagini di Jules Beck, Francesco Negri, Vittorio Besso, William Frederick Donkin, Maurice von Dechy, Elizabeth Burnaby, Emilio Gallo, Luigi Amedeo di Savoia, Guido Rey, Erminio Sella, Umberto Monterin, Manfredo Vanni e di tanti altri.&nbsp;</p>\n\n<p><a href=\"https://www.bancapatrimoni.it/bpa/informativa/fondazione_sella.jsp\" target=\"_blank\">Continua a leggere...</a></p>\n\n<p>&nbsp;</p>\n"},{"id":"tx-11","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1400.1,"end":1430.1},"title":"Progetto EvK2 CNR","text":"<p>Con la sua presenza costante nelle aree montuose dell&#39;Hindu Kush-Karakorum-Himalaya, in Nepal, Pakistan, Tibet, India e Bhutan, e con la creazione e gestione del&nbsp;Laboratorio-Osservatorio Piramide, a 5050 metri di quota sul versante nepalese del&nbsp;monte Everest, diventato un gioiello universalmente riconosciuto e apprezzato per la ricerca e lo studio in alta quota,&nbsp;il Comitato Ev-K2-CNR &egrave; stato in grado di dare una nuova e unica valenza al mondo della montagna, bacino prezioso da cui attingere informazioni nel campo delle scienze della terra, ambientali, della medicina e fisiologia, delle scienze antropologiche, delle tecnologie ecoefficienti e dei sistemi di gestione ambientale.</p>\n\n<p><a href=\"http://www.evk2cnr.org/cms/it/comitato_evk2cnr/\" target=\"_blank\">Continua a leggere...</a></p>\n"},{"id":"wk-12","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1692.6,"end":1722.6},"art":"Gerlinde Kaltenbrunner","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http:null\"></div><br><div><p><b>Gerlinde Kaltenbrunner</b> (Kirchdorf an der Krems, 13 dicembre 1970) è un'alpinista austriaca.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.216 seconds\nReal time usage: 0.242 seconds\nPreprocessor visited node count: 1381/1000000\nPreprocessor generated node count: 20247/1500000\nPost‐expand include size: 1357/2048000 bytes\nTemplate argument size: 608/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 7/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Gerlinde Kaltenbrunner\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Gerlinde Kaltenbrunner"},{"id":"wk-13","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1812.9,"end":1842.9},"art":"K2","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/16/K2-big.jpg/225px-K2-big.jpg\"></div><br><div>\n\n\n<p><span style=\"font-size: small;\"></span></p>\n<p>Il <b>K2</b>, conosciuto anche come <b>Monte Godwin-Austen</b>, <b>ChogoRi</b> (lingua balti) o <b>Dapsang</b>, posto nel gruppo del Karakorum appartenente alla catena dell'Himalaya, è con i suoi 8.611 metri di altitudine s.l.m la seconda montagna più alta della Terra dopo l'Everest.</p>\n<p>Si trova al confine tra la parte del Kashmir controllata dal Pakistan e la Provincia Autonoma Tagica di Tashkurgan di Xinjiang, Cina.</p>\n<p><i>Chogori</i> significa <i>Grande montagna</i>, ma per la sua difficoltà alpinistica e per il fatto che in media per ogni 4 alpinisti che tentano la scalata, uno muore, il K2 è conosciuto anche come la <i>Montagna Selvaggia</i>. Fra gli Ottomila, il K2 ha il terzo più alto tasso di mortalità di scalata dopo l'Annapurna e il Nanga Parbat. Reinhold Messner indica che si tratta dell'Ottomila più difficile da scalare e la sua opinione è condivisa anche da altre fonti. La sua difficoltà è la somma di diversi fattori: l'estrema ripidezza di tutti i suoi versanti, la presenza di tratti di arrampicata impegnativi in prossimità della vetta, e l'assenza quasi totale di posti adatti ad un campo.</p>\n<p>La cima fu raggiunta per la prima volta da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli il 31 luglio 1954, due alpinisti di una spedizione italiana guidata da Ardito Desio.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.588 seconds\nReal time usage: 0.662 seconds\nPreprocessor visited node count: 2105/1000000\nPreprocessor generated node count: 9336/1500000\nPost‐expand include size: 23287/2048000 bytes\nTemplate argument size: 5229/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 29/40\nExpensive parser function count: 1/500\nLua time usage: 0.004s\nLua memory usage: 465 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/K2\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"K2"},{"id":"wk-14","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1917.9,"end":1947.9},"art":"Sperone degli Abruzzi","lang":"it","wiki":"<div>\n\n\n\n<p>Lo <b>Sperone degli Abruzzi</b> è una via del versante pakistano del K2 che segue la cresta sudest. Deve il suo nome al grande alpinista italiano Luigi Amedeo duca degli Abruzzi che per primo la esplorò nel 1909 nel corso di una delle prime spedizioni al K2.</p>\n<p>Fu anche la via utilizzata per la prima scalata della montagna ad opera di Achille Compagnoni e Lino Lacedelli nella spedizione italiana del 1954 guidata da Ardito Desio.</p>\n<p>È la via più utilizzata per salire sul K2 e considerata quasi la via normale, nonostante presenti delle difficoltà importanti tanto che altre vie le sono preferite perché ritenute meno impegnative.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.504 seconds\nReal time usage: 0.558 seconds\nPreprocessor visited node count: 3704/1000000\nPreprocessor generated node count: 12577/1500000\nPost‐expand include size: 7264/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1415/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 15/40\nExpensive parser function count: 4/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Sperone degli Abruzzi\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Sperone degli Abruzzi"},{"id":"wk-15","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":2332.4,"end":2362.4},"art":"Morena","lang":"it","wiki":"<div>\n\n<p>Una <b>morena</b> è una particolare forma di accumulo di sedimenti, costituito dai detriti rocciosi trasportati da un ghiacciaio nel suo lento scorrimento verso valle.</p>\n<p>I sedimenti che costituiscono le morene, chiamati till (o tillite se consolidati), sono caratterizzati da:</p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.200 seconds\nReal time usage: 0.241 seconds\nPreprocessor visited node count: 177/1000000\nPreprocessor generated node count: 1647/1500000\nPost‐expand include size: 2934/2048000 bytes\nTemplate argument size: 986/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 3/500\nLua time usage: 0.004s\nLua memory usage: 465 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Morena\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Morena"},{"id":"wk-16","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":2384.8,"end":2414.8},"art":"Albedo","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>L'<b>albedo</b> (dal latino <i>albēdo</i>, \"bianchezza\", da <i>album</i>, \"bianco\") di una superficie è la frazione di luce o, più in generale, di radiazione incidente che viene riflessa in tutte le direzioni. Essa indica dunque il <i>potere riflettente</i> di una superficie. L'esatto valore della frazione dipende, per lo stesso materiale, dalla lunghezza d'onda della radiazione considerata. Se la parola <i>albedo</i> viene usata senza ulteriori specifiche, si intende riguardare la luce visibile. Si misura attraverso un albedometro.</p>\n<p>L'albedo massima è 1, quando tutta la luce incidente viene riflessa. L'albedo minima è 0, quando nessuna frazione della luce viene riflessa. In termini di luce visibile, il primo caso è quello di un oggetto perfettamente bianco, l'altro di un oggetto perfettamente nero. Valori intermedi significano situazioni intermedie.</p>\n<p>L'albedo della neve fresca arriva fino a 0,9. Il carbone ha un'albedo molto bassa. Una lavagna ha un'albedo di circa 0,15. L'albedo si può anche misurare in percentuale, ponendo 1 uguale a 100%. 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Sulle tracce dei ghiacciai - Missione in Karakorum

 

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